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Girasoli e Lavanda

 

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Sulla strada per Vedegheto

si attraversano campi di girasoli e campi di lavanda.

Colori forti e forme spettacolari che attirano l’attenzione. Anche gli insetti ne sono attirati.

Uno di questi insetti è veramente inusuale: si chiama insetto colibrì, a causa della somiglianza col famoso volatile. Il suo nome scientifico è Macroglossum stellatarum.

E’ un insetto dell'ordine dei Lepidotteri, conosciuto anche col nome farfalla sfinge o sfinge colibrì.

Quando attiva, passa con estrema rapidità da un fiore all'altro senza mai posarsi: resta in volo librato su di essi per pochi secondi battendo velocemente le ali ad una frequenza di circa 200 volte al secondo e protendendo la lunga spirotromba i fiori per suggere il nettare, analogamente ai colibrì.

Ha abitudini diurne e crepuscolari. Vola nei mesi caldi dell'anno e si posa solo per riposare dopo il crepuscolo, ben nascosta dalla vegetazione, coprendo con le ali anteriori le posteriori e lasciando scoperto l'addome.

La Macroglossum stellata rum è presente lungo un'ampia fascia boreale del Vecchio mondo, dal Portogallo al Giappone, ma è stanziale solo nelle aree temperato-subtropicali (bacino del Mediterraneo e regioni orientali). E' volatrice resistente, capace di ampie dispersioni tanto da poter essere osservata potenzialmente ovunque nell'emisfero settentrionale durante l'estate. Tuttavia alle latitudini maggiori (ad esempio a nord delle Alpi europee e del Caucaso russo) raramente sopravvive all'inverno.

Gli adulti sono particolarmente attratti da fiori nettarini dal calice lungo e sottile, a cui attingono con la proboscide evitando così la competizione con altri insetti. E' noto che essi tendono a "coltivare" i fiori, ossia tornano alle stesse distese floreali pressapoco alla medesima ora del giorno.

 

Pechè ci sono tante coltivazioni di girasoli?

Semplice: ad ogni coltivazione di grano è possibile semiare i girasoli senza arare, e quindi nuovamente il grano senza arare. Il girasole non rende molto, ma evita di spendere per l’aratura fra le coltivazioni di grano.

 

Musica

Badiaa Bouhrizi (nome d’arte Neyssatou) è una artista straordinaria, con una voce incantevole. Nata a Tunisi, e canta in una lingua a me sconosciuta. Sarebbe bello conoscere le parole, ma mi è stato impossibile trovare qualche traduzione.

 

 

 

 

 

 

Papaveri

 

 

Diversi campi interamente rossi per la fioritura dei papaveri ai piedi della Rupe di Sasso Marconi e a lato della Porrettana. E’ uno spettacolo che stupisce al punto che in tanti si fermano e fissano il momento magico che la natura ha voluto offrire scattando foto.

Finchè un giorno le barre affilate di due trattori hanno riportato al ‘verde’ il bellissimo campo.

Per diversi giorni aveva incuriosito e ammirato tanti automobilisti che non mancavano di fermarsi per scattare qualche foto. Una magnifica macchia rosso vivo ai bordi della statale che con diverse tonalità si opacizzava man mano il manto di papaveri si allontanava dalla statale e dalla vista. Il rosso compatto risaltava davanti alla grigia roccia e agli alberi sempreverdi della Rupe e racchiudeva in un tenero e caloroso abbraccio la macchia verde del grande fico al centro del campo.

E’ stato un pellegrinaggio di curiosi e soprattutto di giovani coppie che, inoltratesi all’interno della macchia , hanno immortalato il magnifico spettacolo della natura in fotografie per le quali si sono messi nelle più svariate pose.

I più divertiti sono stati comunque i residenti della casa al bordo del campo. Ogni giorno si ripeteva il via vai di persone affascinate che parcheggiavano a volte in modo scomposto. Si è persino rischiata la lite perché qualcuno non trovando più posto aveva parcheggiato sul passo carraio, riferiscono.

Un giorno è persino arrivata una troupe fotografica con una modella che indossava un abito da sposa. A lungo hanno fotografato la ragazza in abito nuziale per un servizio ‘tridimensionale’.

Non sono mancati anche i risvolti piccanti. “Una ragazza si è fatta fotografare con il seno nudo”, racconta qualcuno, “e, essendo molto bella, ha attirato l’attenzione dei presenti e degli abitanti delle case vicine riportando il chiassoso vociare dei curiosi a uno sbigottito e ammirato silenzio generale”.

Un altro descrive la divertita scoperta di un abitante della Fontana che ha chiamato improvvisamente un vicinio dicendo ‘ presto, sali in terrazza, va’ a vedere!’, facendo capire che avrebbe goduto di una spettacolo singolare. “All’ombra del fico al centro del campo, nascosti dall’erba e dai papaveri, una coppia aveva ritenuto di sfogare la propria esuberanza e si era impegnata in appassionate effusioni. L’uomo poi si era rialzato e si stava rimettendo i pantaloni. La donna era ancora seminuda sdraiata a terra. Eh, sono giovani!”, ha concluso il divertito spettatore.

Aspettiamo pazienti il prossimo anno per avere un altra volta una fioritura così spettacolare.

 

 

Il papavero, come altre migliaia di essenze, è una pianta infestante e si trova ovunque ci sia del terreno dove crescere... Quindi in campi coltivati, sulle rovine di una vecchia casa, su campi abbandonati e anche sui cigli delle strade....
Non hanno preferenze quindi, e se li vedi li è solo perchè sono quelle che vedi per primo... ma se fai un pò di attenzione puoi vederli ovunque...

 

Quattro sono i tipi di papaveri che crescono spontaneamente nei campi: il papavero rosolaccio, il papavero argemone o papavero, il papavero da oppio ed il papavero retico. Del primo ci occuperemo di seguito. Papaver Rhoeas è il nome latino del papavero rosollaccio. La pianta è alta ed eretta, con fiiori grandi e solitari. Le foglie inferiori sono picciolate e hanno stretti lobi ricoperti di setole. L'altezza varia fra i 20 ed i 60 cm. Il fiore varia da 7 a 10 cm. I petali sono sovrapposti e spesso macchiati. La capsula è arrotondata con un anello di pori vicino all'apice quando i semi maturano. Fiorisce da Maggio a Settembre. Il fiore del papavero perde i petali dopo un solo giorno; tuttavia una pianta vigorosa può produrre, durante l'estate, più di 400 fiori in successione. La vista, una volta familiare, dei campi di grano rosseggianti di papaveri è oggi meno comune, a causa del diffondersi dell'uso dei disserbanti selettivi e di una più completa pulitura dei semi di grano. L'accostamento fra questi fiori e le coltivazioni di frumento è antichissimo: Cerere la dea latina delle messi e dell'agricoltura in genere, era raffigurata con una ghirlanda di papavero rhoeas. In passato, parti del papavero, venivano adoperarate in maniera non scientifica quali rimedi per tutta una serie di malanni compresi vari tipi di dolori, in particolare per la gotta ed il fuoco di S. Antonio. Ma c'è stato anche chi, in maniera poco scrupolosa e direi quasi folle,  ne ha fatto uno sciroppo con i petali e lo somministrava ai bambini per farli stare buoni e per farli dormire quando erano irrequieti. Varianti di colore di questo fiore, sono state coltivate per ottenere diffuse varietà di giardino, quali lo Shirley poppy

 Papaver

P. nudicaule è il Papaverod’Islanda, P. rhoeas è quello delle Fiandre, del frumento e il papavero di Shirley,mentre il P. somniferum è il papavero dicui si consumano i semi e da cui si ricavano farmaci.

Origine

P. somniferum è originario dell’Europa del sud, della Grecia e dell’ovestdell’Asia, inclusa l’Armenia. Era coltivato nei giardini degli antichi Greci per i suoi semi commestibili che non hanno proprietà narcotiche. Virgilio lo chiama Cereale papaver, perché i suoi semi sono commestibili, o perché i papaveri crescono in mezzo al grano. I semi venivano offerti a Ceres, la Dea del Raccolto che veniva sempre rappresentata con una corona di papaveri. Attualmente il Papaver rhoeas o rosolaccio è considerato un’infestante dei campidi grano.

 

Coltivazione

i minuscoli semi vengono seminati in terreno fertile in autunno nei climi caldi e in primavera in quelli più freschi. Le piantine devono essere trapiantate con grande cura.

Salvaguardia dei semi: il papavero è autoimpollinante ma se i ori sono frequentemente visitati da insetti, due varietà possono incrociarsi. Per esempio,un Papavero delle Fiandre mescolerà il polline con un Papavero di Shirley, ma solo grazie al lavoro degli insetti. Piantarli distanti nell’orto sarà sufciente per isolarli.

I ori compariranno progressivamente e quindi le capsule contenenti i semi matureranno in tempi diversi.

Le capsule possono essere raccolte quando i semi sono di colore grigio biancastro e si sentono tintinnare. Da ora in poi, gli steli devono essere tenuti a testa in su così da non far cadere i semi attraverso i piccoli solchi che si aprono in cima alla capsula quando questa si secca. Non appena si girano le capsule secche a testa in giù, i semi escono perfettamente puliti. Non c’è bisogno di frantumare la capsula.

Conservazione dei semi: 

i semi duranodue anni e un grammone ne contiene 10.000.

Uso:

i semi bianchi o neri sono stati usati sin dall’antichità per fare il pane e il loro olio come sostituto dell’olio di oliva in Francia, dove viene chiamato

olivette. Il lattice bianco indurito che fuoriesce dai tagli praticati sulla capsula immatura di P.somniferum è utilizzato per la produzione di medicinali e droghe. Era usato dai Romani per indurre il sonno e attualmente se ne ricava la morna, che è un potente analgesico destinato ad alleviare i dolori insopportabili.

 

Notizie utili:

le varietà adatte alla produzione di semi commestibili sono l’Ungherese a seme blu, l’Hutterite e il Bianco di Persia.

   
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