25 Aprile a Monte Sole

 

 

Quello del 2014 è stato un altro grande evento per Monte Sole. Clima perfetto e tempo abbastanza buono. Molti gli eventi in calendario, e molte le persone che hanno scelto di fare una sana camminata per raggiungere San Martino. Alcuni hanno scelto di prendere il treno, e raggiungere la stazione di Lama di Reno. Da lì si può salire a San Silvestro, poi a Collinaccia e attraverso il lungo e bellissimo sentiero di crinale raggiungere la cima di Monte Sole. Dalla cima di Monte Sole si può poi scendere verso Casaglia, lungo un sentiero leggermente più ripido, oppure si può scendere verso Caprara, e raggiungere l’incrocio dell’antica strada di Sperticano.

Altri hanno scelto di scendere alla stazione di Pian di Venola, e salire a Caprara da Sperticano, lungo il tradizionale sentiero della camminata del Postino. Altri ancora hanno scelto di arrivare col treno fino a Pioppe di Salvaro, e da lì salire verso Salvaro e prendere la strada di Creda. Raggiunto il crinale si prosegue verso Nord passando da Steccola, Cà Le Scope, San Martino.

Al mattino il comizio è iniziato con un po’ di ritardo, perché la on. Boldrini ha scelto di farci attendere un pò.

Finiti i discorsi ufficiali c’è stato lo spettacolo dei ragazzi delle medie. Valentina mi aveva chiesto di fare un video, ma poi ho visto che erano in tanti a filmare. Spero che qualcuno abbia fatto meglio di me.

Nel pomeriggio, fra le tante iniziative, io avevo puntato sui due eventi alla scuola di pace:

 

La Strage di Monte Sole fra storia e giustizia.

Il ruolo dei testimoni nel processo penale tardivo.

l'avv. Speranzoni e PM dr. De Paolis hanno parlato del processo di La Spezia. Ho registrato quasi tutto. Purtroppo sono arrivato un po’ tardi, quando Luccarini stava finendo di parlare, quindi manca l’introduzione.

 

 

LEGGERE ANTIGONE A MONTE SOLE

L’evento teatrale  “leggere Antigone a Monte Sole” a causa della leggera pioggia del pomeriggio è stato spostato all’interno dell’aula magna della scuola di pace. E’ stato molto interessante, ed emozionante. Avrei voluto registrare anche questo, per proporlo a coloro che non hanno potuto esserci, ma gli autori mi hanno rifiutato il permesso. Peccato. Da sottolineare in particolare la partecipazione di Salvina Astrali. Poiché conosco benissimo tutta la sua storia, per me la sua presenza ha assunto un significato del tutto speciale. Spero che venga replicato, perché vorrei vederlo di nuovo. Per avere una seconda possibilità di riflettere sull'accostamento proposto.

 

Intanto riproduco una scheda dell’associazione culturale “Archivio zeta”, associazione della quale fanno parte gli autori, nella quale sono fornite alcune spiegazioni. Scheda che si trova in rete all'indirizzo:

http://www.archiviozeta.eu/wp-content/uploads/2010/02/scheda-Antigone-2014.pdf

LEGGERE ANTIGONE A MONTE SOLE

ovvero la resistenza sotto ogni forma è il più sacro dei diritti e il più imperioso dei doveri

da Sofocle a Giuseppe Dossetti

 

Scritto e diretto da Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti

Con Luciano Ardiccioni, Gianluca Guidotti, Alfredo Puccetti, Enrica Sangiovanni e con la partecipazione di Maria Iubini e Salvina Astrali, testimone di Monte Sole

Violoncello

Francesco Canfailla

 

Antigone l’abbiamo messa in scena nel 2006 al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa.

Proviamo a rileggere i versi del Coro e la scena Antigone/Creonte, con nuovi innesti tratti dal dibattito alla Costituente.

Torniamo ad Antigone di Sofocle, tragedia delle leggi non scritte e torniamo a Monte Sole nel giorno del 25 aprile con questa lettura pubblica en plein air primo tassello di un progetto più ampio che dovrebbe svilupparsi nei prossimi mesi.

Monte Sole con la sua storia ci propone lo spazio meglio e più concretamente del teatro di Dioniso di Atene, modifica lo sguardo e il pensiero e nello stesso tempo impone la sua regola, il suo tragico controcampo.

Con noi a leggere anche Salvina Astrali, sopravvissuta all’eccidio, nostro resistente Tiresia.

Questa tragedia insiste sul diritto/dovere di resistere e sulla sepoltura del nemico come specchio della nostra identità.

La storia, la memoria e l’attualità ci ributtano i pezzi di tanta mitologia con brutalità.

Sofocle è sempre avanti, insegna il pensiero, i contrasti, le antinomie della polis: uomini e donne che si scontrano, che si interrogano, che si annientano.

Siamo in un dopoguerra e Creonte è il nuovo capo: ha imposto come primo articolo a questa strana Costituente una legge di empietà. Da qui si genera la tragedia, il processo. Sofocle sembra porre domande, si interroga su tutti i modi di essere che porta sulla scena. Antigone, fuorilegge, con la violenza dell’amore, resiste e si impone la fine perché non pone le basi di un disegno di legge, non fa una lotta per scrivere le leggi non scritte, ma si assume il martirio suicida.

 

E’ qui che innestiamo le fondamentali parole di Giuseppe Dossetti sul diritto di resistenza.

Dossetti propose alla Costituente il diritto/dovere di resistenza come Art.3 dei Principi Fondamentali della Costituzione Italiana, il suo disegno fallì: dire quelle parole oggi qui nella sua Monte Sole accelera le assonanze, le connessioni tra l’antichità e noi.

Non ci sono risposte ma un’infaticabile e sublime dialettica.

Cerchiamo di rappresentare tutto questo perché crediamo che solo un teatro di parola, così come inteso da Pasolini nel suo Manifesto, abbia oggi ragion d’essere.

 

 

link a scheda di orientamento di massima per Antigone di Sofocle

 

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FOTOGRAFIE DEL 25 APRILE 2014

 

 

 

 

 

 

   
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