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Il Massacro – L. Baldissara e P. Pezzino – ed il Mulino (2009)

 

Pag – 393

Appare incredibile che ancora nel maggio 1947 il principale responsabile italiano delle indagini non avesse la sicurezza neanche dell'unità maggiormente implicata nella strage, e che i nomi «di partecipanti diretti, ed appartenenti alla predetta unità», da lui fatti fossero fantasiosi, e nella migliore delle ipotesi una versione storpiata di appartenenti a uno dei tanti reparti che si erano avvicendati nella zona in quelle settimane. Così si individua un certo capitano Curiel, con comando a Sperticano, come presunto uccisore di don Fornasini, quando noi sappiamo che, ammesso che il sacerdote sia stato effettivamente ucciso dai tedeschi, cosa sulla quale si possono avanzare fondati dubbi, i sospetti si indi­rizzavano, caso mai, su Schmidtkunz. E Reder diventa capitano Reders (o Taeders) della «Felgendarmeria «Unka" (o Uska) delle SS, con comando a Colle Ameno».


 

 

   

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