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ANTENNA WiMAX A CASA DEI BACCOLINI

 

La famiglia Baccolini a San Giacomno di Monte Pastore ha la casa sulla strada. Anzi la strada passa proprio fra la casa e la stalla dei Baccolini. E' una casa molto antica, essendo citata dal Calindri, che ne fa risalire le tracce sui documenti a prima dell'anno mille. In epoca antica in questo luogo si trovava un hospitale, cioè un luogo di ristoro lungo una strada di lunga percorrenza che dal modenese portava alla toscana.

Il fatto di avere la casa sulla strada pubblica ha fatto sì che molto vicino all'abitazione vi fosse una piccola striscia di terreno demaniale, ed è stato proprio per questo che Lepida S.p.A. ha potuto installare una antenna WiMax vicino all'abitazione, senza chiedere il permesso a nessuno, se non alla Regione per avere el diritto d'uso del terreno demaniale.

Non deve essere stato difficile per Lepida avere questo permesso, visto che si tratta di una azienda le cui azioni appartengono in gran parte proprio alla Regione Emilia Romagna. D'altra parte Lepida deve fare profitti, perciò non guarda in faccia a nessuno. In questo caso Lepida ha dimostrato di non avere alcun rispetto per la vita di una famiglia di contadini che non si è allineata al cieco furore delle nuove tecnologie. Lepida ha pensato solo al proprio interesse economico, scegliendo di posizionare l'antenna nel punto meno costoso. Poco costoso per Lepida, che probabilmente paga un sostanzioso stipendio ai suoi dirigenti, ma molto costoso per i Baccolini, che da quando quell'antenna è apparsa senza preavviso hanno visto la loro qualità della vita diminuire di molto.

I Baccolini sono ben voluti da moltissime persone, perchè con il loro duro lavoro offrono prodotti biologici direttamente dal produttore al consumatore. I Baccolini non avevano nulla contro il legittimo desiderio dei cittadini di Monte Pastore e di Borra di avere un collegamento veloce ad internet, e non si sarebbero opposti a collaborare per trovare una posizione che li disturbasse di meno. Si erano addirittura offerti di pagare di tasca loro il costo aggiuntivo per portare la linea elettrica un pò più lontana dalla loro casa, per potervi poi collegare l'antenna.

Ora il Sindaco di Monte San Pietro si è offerto di chiedere a Lepida (o a Net&Work, a cui Lepida ha appaltato il lavoro), di esaminare attentamente quali opzioni alternative potevano esistere per fornire il servizio, ma più lontano dalla casa dei Baccolini. E' un passo avanti, e crediamo che se l'Amministrazione di Monte San Pietro riuscirà a trovare assieme a Lepida una soluzione positiva, anche con l'aiuto dell'azionista di Lepida, forse molte persone guadagneranno un pò di fiducia nelle istituzioni, ed in questo momento ne abbiamo tutti molto bisogno.

Stefano Muratori

 

 

GUARDA IL VIDEO SULL'ANTENNA

 

Testo della Petizione che può essere firmata presso il GAS (oppure scarica il file e organizza la raccolta firme).

Per ulteriori informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Petizione_Antenna_Baccolini.PDF

Petizione_Antenna_Baccolini_Modulo_Per_Firme.PDF

Petizione_Antenna_Baccolini_Locandina.pdf

 

 

 

 

Al Presidente di Lepida

All’assessorato ai lavori pubblici della Regione E.R.

Al Presidente di ARPA E.R

Al “difensore civico” della Regione E.R

Al Sindaco di Monte San Pietro

e p.c. – Al Presidente della Regione E.R; Alla Consulta di Frazione di Monte San Pietro

 

PETIZIONE per lo spostamento a distanza precauzionale dell’antenna WiMax posizionata vicino alla casa della famiglia Baccolini a S. Giacomo di Monte San Pietro

 

 

PREMESSO

CHE

Nel luglio del 2010 l’Azienda LEPIDA ha installato senza preavviso vicino alla casa di una famiglia di agricoltori in una zona isolata fra Monte Pastore e Medelana una antenna WiMax

.

CHE

Essendo la zona poco abitata, ed essendo evidente la possibilità di scegliere una posizione più distante dalla casa dei Baccolini, l’azienda non ha prodotto alcun documento in grado di attestare la necessità di porre l’antenna così vicina ai Baccolini, al di là del proprio tornaconto economico.

CHE

L’imposizione dell’antenna senza preavviso è una ingiustizia che deve essere sanata. Crediamo che sia opportuno che i cittadini, anche coloro che credono nell’importanza di internet, si schierino in difesa di questi agricoltori di tradizione contadina, certificati come produttori biologici, e fornitori fra i più importanti del Gruppo Acquisto Solidale di Marzabotto.

CHE

Deve essere sottolineato che la richiesta di spostare l’antenna Lepida, che è ora vicino a casa dei Baccolini, viene anche dall’Istituto Ramazzini, fondato da Cesare Maltoni come si può facilmente vedere nel video “Antenna Baccolini” su YouTube.

CHE

Il principio di precauzione si basa sulla conoscenza dell’esistenza di effetti a lunga scadenza, ma sulla mancanza di prove sull’entità degli effetti stessi. Che queste antenne sia meglio tenerle lontane dalle case, quando è possibile, ce lo dice non solo il Ramazzini e il CNR, ma anche il nostro senso comune. Nessuno infatti le vorrebbe nel proprio giardino.

 

 

I CITTADINI FIRMATARI CHIEDONO

  1. Lo spostamento dell’Antenna in una posizione che consenta la funzionalità del servizio per le zone di Monte Pastore e Borra, ma sia più distante dalla casa dei Baccolini.
  1. Che ARPA promuova uno studio approfondito sulla proliferazione delle antenne nel territorio senza più controlli e addirittura, come afferma il Sindaco di Monte San Pietro, senza necessità di chiedere l’autorizzazione.
  1. Che a livello regionale vengano poste regole più chiare e che alle amministrazioni locali sia affidato il compito di concedere i permessi in accordo con le istituzioni sanitarie. Siamo quasi tutti utenti di internet, però non siamo d’accordo sullo sviluppo senza regole e senza controlli, soprattutto non siamo d’accordo che i controlli vengano delegati alle aziende che hanno interesse a vendere i loro prodotti.

 

 

 

 

 

 

 

   
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